Case in legno: il mercato post covid

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Nuove abitudini, nuove esigenze e una maggiore attenzione alla sostenibilità

Il particolare periodo che abbiamo vissuto e che stiamo tuttora vivendo a causa di questa pandemia di Covid-19, e il lockdown che ne è scaturito, hanno portato alla creazione di nuove abitudini e alla scoperta di esigenze a cui, fino a poco tempo fa, nessuno aveva dato realmente importanza.

Le abitudini sembrano destinate a cambiare per il futuro prossimo e anche per quello lontano, a partire da quelle alimentari, sociali e addirittura abitative. Di sicuro, questa situazione ha portato tutto il mondo a riflettere sulle sue abitudini errate e su una gestione delle risorse e dell’economia assolutamente dannosa per l’ambiente e per l’essere umano che lo abita.

Ne consegue che anche il settore immobiliare abbia acceso i riflettori su quello che nel campo dell’edilizia è considerato eco-sostenibile e a impatto minimo, come il legno.

Ma partiamo da una premessa e da qualche dato molto interessante.

Dal 4° “Rapporto Case ed Edifici in Legno”, stilato alla fine del 2019 e riguardante l’anno 2018, si evince che ben 3.200 case di nuova costruzione fossero in legno, cioè il 7,1% del totale delle nuove abitazioni, a cui andrebbero aggiunti poi gli edifici residenziali, per un fatturato delle imprese edilizie che supera i 720 milioni di euro, con una crescita del 5% rispetto al 2017.

Fatta questa premessa, si può facilmente dedurre che sia altamente probabile un’accelerazione del segmento di mercato riguardante la costruzione di case e soluzione abitative in legno come effetto diretto e indiretto di questa pandemia.

Le case in legno, infatti, anche grazie alle nuove tecnologie messe in campo, sono in grado di aumentare notevolmente la qualità della vita domestica e quella dell’ambiente intorno a noi, soprattutto se sono dotate di ricircolo e di purificazione dell’aria, che ultimamente sembra essere molto apprezzato …anche per ovvie ragioni!

Ma non è finita qui.

Il legno può essere utilizzato anche per costruzioni che prevedono tecniche miste come le ristrutturazioni, gli ampliamenti, la riqualificazione energetica, le coperture e i solai in legno che danno accesso al sismabonus e all’ecobonus del 2020.

In moltissimi casi, la tecnica di costruzione delle case in legno è tornata utile per garantire il distanziamento sociale nei luoghi pubblici come scuole, uffici e servizi che hanno potuto essere oggetto di ampliamenti e nuove costruzioni in tempi molto brevi, data l’urgenza della situazione.

Infine, le costruzioni in legno sono sostenibili e permettono un notevole risparmio energetico riducendo di molto i consumi energetici. Sono antisismiche e hanno un’ottima resistenza al fuoco, oltre a necessitare di tempi e costi estremamente ridotti in fase di costruzione e realizzazione.

In conclusione, il mercato delle costruzioni in legno è sempre più solido e promettente.

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