Come scegliere il sistema costruttivo in legno: X-LAM, telaio o soluzioni ibride?
La scelta del sistema costruttivo inizia molto prima della scelta del materiale
Quando si parla di costruzioni in legno, una delle domande più frequenti riguarda il sistema costruttivo da adottare. X-LAM, platform frame, legno lamellare, strutture ibride: le soluzioni oggi disponibili sono numerose e ciascuna presenta caratteristiche specifiche.
L’errore più comune, tuttavia, consiste nel affrontare questa scelta come se esistesse un sistema migliore in assoluto. In realtà non è il materiale a determinare il progetto, ma il progetto a definire quale sistema costruttivo risulti più adatto.
Destinazione d’uso dell’edificio, numero di piani, luci strutturali, vincoli urbanistici, tempi di realizzazione, organizzazione del cantiere e obiettivi economici rappresentano solo alcuni degli elementi che incidono sulla scelta finale.
Per questo motivo, individuare la tecnologia più adatta significa valutare contemporaneamente aspetti architettonici, strutturali e costruttivi, evitando confronti semplicistici tra sistemi che rispondono a esigenze progettuali differenti.
X-LAM: quando servono rigidezza, rapidità e prefabbricazione
Negli ultimi anni il sistema X-LAM ha assunto un ruolo sempre più importante nella realizzazione di edifici multipiano, scuole, edifici pubblici e complessi residenziali.
I pannelli multistrato incollati garantiscono un comportamento strutturale particolarmente efficace nei confronti delle azioni orizzontali e permettono di ottenere involucri portanti caratterizzati da elevata precisione dimensionale.
Uno degli aspetti più interessanti riguarda il livello di prefabbricazione. Pareti e solai arrivano in cantiere già predisposti per aperture, impianti e collegamenti strutturali, consentendo di ridurre significativamente le lavorazioni in opera.
Questo non significa che l’X-LAM rappresenti sempre la scelta migliore. La prefabbricazione richiede infatti una progettazione estremamente accurata fin dalle fasi iniziali, perché modifiche successive possono incidere su tempi e costi dell’intervento.
Per questo motivo l’X-LAM esprime il proprio potenziale soprattutto nei progetti caratterizzati da un elevato livello di coordinamento tra progettazione architettonica, strutturale e impiantistica.
Costruzioni a telaio: flessibilità progettuale e prestazioni energetiche
Il sistema platform frame, comunemente definito costruzione a telaio, segue una logica progettuale differente.
La struttura è costituita da montanti e traversi in legno che formano una maglia portante all’interno della quale vengono inseriti gli strati di isolamento e le diverse stratigrafie dell’involucro edilizio.
Questa configurazione offre una notevole flessibilità progettuale, soprattutto nell’edilizia residenziale e negli edifici di media altezza, dove diventa importante ottimizzare sia le prestazioni energetiche sia la gestione degli impianti.
Rispetto ai pannelli massivi, il sistema a telaio permette una maggiore libertà nella composizione delle pareti e nella scelta dei materiali isolanti, rendendolo particolarmente interessante per edifici ad alta efficienza energetica.
Anche in questo caso non esiste una soluzione universalmente migliore: il telaio rappresenta una risposta progettuale efficace quando gli obiettivi dell’intervento coincidono con le caratteristiche del sistema.
Soluzioni ibride: quando il progetto richiede materiali complementari
Nel panorama dell’edilizia contemporanea, la scelta del sistema costruttivo non si limita sempre a una soluzione “pura”. Sempre più spesso progettisti e ingegneri valutano soluzioni ibride, nelle quali il legno viene integrato con acciaio o calcestruzzo per rispondere a esigenze strutturali, architettoniche o funzionali specifiche.
Questa scelta non nasce dall’idea che un materiale compensi i limiti dell’altro, ma dalla volontà di sfruttare le caratteristiche migliori di ciascun sistema. Il legno offre leggerezza, rapidità di montaggio e un’elevata precisione nella prefabbricazione; l’acciaio permette di coprire grandi luci con sezioni contenute, mentre il calcestruzzo continua a rappresentare una soluzione efficace in presenza di particolari esigenze statiche, di massa o di interazione con il terreno.
È il progetto, quindi, a suggerire la combinazione più appropriata.
Negli edifici multipiano, ad esempio, non è raro trovare strutture portanti in legno abbinate a nuclei scala e vani ascensore in calcestruzzo, oppure travi metalliche utilizzate per superare luci particolarmente ampie. Allo stesso modo, negli interventi di riqualificazione edilizia o nelle sopraelevazioni, una struttura in legno può dialogare efficacemente con una costruzione esistente in cemento armato, riducendo il peso complessivo dell’intervento senza modificare l’impostazione architettonica dell’edificio.
Parlare di “sistema costruttivo in legno” significa quindi ragionare in termini di integrazione progettuale, non di contrapposizione tra materiali.
Non esiste il sistema migliore, esiste il sistema più adatto
Uno degli errori che si riscontrano più frequentemente è cercare di individuare una soluzione valida per qualsiasi progetto.
Nella pratica professionale, invece, la scelta del sistema costruttivo deriva sempre da un equilibrio tra numerosi fattori: le prestazioni richieste dall’edificio, il budget disponibile, i tempi di realizzazione, la complessità del cantiere, le caratteristiche del lotto e gli obiettivi del committente.
Una villa unifamiliare, un edificio direzionale, una scuola, un ampliamento o una sopraelevazione presentano esigenze completamente differenti. Di conseguenza, anche il sistema costruttivo più efficace può cambiare radicalmente.
Per questo motivo è consigliabile evitare valutazioni basate esclusivamente sul confronto tra schede tecniche o prestazioni dichiarate. Una scelta realmente consapevole nasce da un’analisi complessiva del progetto, nella quale vengono considerate contemporaneamente variabili strutturali, architettoniche, impiantistiche ed economiche.
Aspetto progettuale da non sottovalutare
Molte decisioni relative al sistema costruttivo vengono prese quando il progetto architettonico è già definito. In realtà, coinvolgere fin dalle prime fasi chi si occupa della progettazione strutturale e della fornitura delle strutture in legno permette spesso di individuare soluzioni più efficienti, semplificare il cantiere e ridurre modifiche durante l’esecuzione dei lavori.
Anticipare questo confronto significa poter valutare non solo il comportamento della struttura, ma anche la logistica di montaggio, la prefabbricazione degli elementi, il coordinamento con gli impianti e l’organizzazione delle diverse fasi costruttive.
La scelta del sistema costruttivo è una decisione progettuale condivisa
La crescente diffusione delle costruzioni in legno ha ampliato le possibilità a disposizione di progettisti e imprese, ma ha anche reso più articolato il processo decisionale. Oggi non si tratta semplicemente di scegliere tra X-LAM, platform frame o soluzioni ibride, bensì di comprendere quale tecnologia sia maggiormente coerente con gli obiettivi del progetto.
È proprio in questa fase che il confronto tra le diverse figure coinvolte assume un ruolo determinante. L’esperienza di realtà specializzate come E.Comotti consente di supportare progettisti e imprese nella valutazione delle possibili soluzioni costruttive, analizzando non solo gli aspetti strutturali, ma anche quelli esecutivi, logistici ed economici.
La qualità di un edificio non dipende esclusivamente dal materiale scelto, ma dalla capacità di integrare competenze differenti fin dalle prime fasi della progettazione. È questo approccio che permette di trasformare una scelta tecnica in un progetto realmente efficace.